Botryllus spp.
Nome scientifico : Botryllus spp.
Ascidie incrostanti, più raramente globulari. Gli zoidi sono piccoli (1-4 mm di lunghezza) e arrangiati in sistemi a catena, o ellittici, e formano geometrie caratteristiche attorno al sifone esalante comune.
Le colorazioni possono essere molto varie, come evidenziato dalle foto. Siccome la sistematica delle specie Indonesiane è ancora da chiarire, abbiamo unito tutte le specie che abbiamo potuto fotografare in un'unica scheda per il genere Botryllus.
In questa specie striature arancioni bordate di marrone uniscono tra loro i sifoni esalanti, le aree dei sifoni inalanti sono bianche. Tutte le foto provengono dall'area di Manado. Le specie del genere Botryllus sono comuni nelle zone poco profonde del reef interno, della laguna e del fronte del reef.
Tra le ascidie, esiste una certa somiglianza con le specie incrostanti di didemnidi. Nei didemnidi i sifoni inalanti sono piccoli e distribuiti uniformemente nello spazio tra le più grandi aperture esalanti. Nei Botryllus i sifoni inalanti sono disposti ordinatamente, a catena o ellisse, in sistemi formati al massimo da circa 20 zoidi.
Nel genere Botrylloides, simile, gli zoidi formano catene più lunghe di 20 zoidi.
A prima vista è possibile la confusione con una spugna incrostante: avvicinando con delicatezza una mano, se i sifoni si contraggono siamo in presenza di un'ascidia (nella spugna questo movimento non è possibile).
Organismi associati Varie specie di Botryllus vivono come epibionti sugli steli di coralli neri morti oppure sulle foglie e sui rizomi delle piante marine.
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