Ascidie
Nome scientifico : Ascidiacea
Il tipo dei tunicati e' rappresentato principalmente, per quanto riguarda il subacqueo, dalle Ascidie (classe Ascidiacei). Queste non sono probabilmente gli animali marini piu' noti al subacqueo. In molti ambienti passano inosservate, simili a sacchetti bucati appesi al fondo, o a ortaggi (vi sono specie mediterranee chiamate patata di mare, limone di mare). La zona del Nord Sulawesi e' estremamente ricca in ascidie, sia se consideriamo il numero di specie che l'abbondanza in numero di individui. Alcune pareti a Bunaken sono letteralmente tappezzate dalle gialle Polycarpa aurata. Ad uno sguardo piu' attento si rivela anche la straordinaria abbondanza e ricchezza di sfumature delle Rhopalaea. Per entrare nel dettaglio delle specie piu' piccole e' necessaria una certa capacita' di osservazione, ma… ne vale la pena.
Le ascidie sono invertebrati sessili, con una tipica forma a pera dotata di 2 aperture, un sifone inalante e un sifone esalante. Questo almeno e' l'aspetto delle ascidie cosiddette solitarie. Esistono anche ascidie coloniali, di due tipi: si dicono ascidie sociali quando la colonia e' formata da individui uniti da uno stolone basale ma in tutto e per tutto uguali a piccole ascidie, si dicono ascidie composte quando gli individui sono fusi assieme e hanno in comune il sifone esalante. Quella al centro della foto, azzurra, e' un'ascidia solitaria (Rhopalaea sp.). Quella in basso a sinistra, nera e gialla, una specie sociale Clavelina robusta. Quella bianca e verde a destra Atriolum robustum e quella rossa sullo sfondo Didemnum sp. sono ascidie composte.
Il corpo dell'ascidia e' rivestito da una tunica coriacea. Attraverso il sifone inalante l'ascidia aspira l'acqua, che viene filtrata dal cestello branchiale. Il sifone esalante espelle l'acqua filtrata assieme alle feci e ai gameti. I movimenti dell'acqua sono assicurati dal battito sincrono di cilia localizzate sul cestello branchiale. Le ascidie sono di solito ermafrodite. La fecondazione avviene all'esterno. Dall'uovo fecondato nasce una larva natante, pelagica, simile a un girino, che dopo un periodo di vita libera si fissa al fondo e, attraverso una metamorfosi, si trasforma in una piccola ascidia.
La larva e' dotata di una corda dorsale (la struttura da cui deriva la nostra colonna vertebrale). Questo fatto fa classificare i tunicati nel supertipo dei cordati, assieme ai vertebrati. Le ascidie sono i nostri piu' stretti parenti tra gli invertebrati.
Le ascidie sono organismi filtratori , che si nutrono di particelle sospese nell'acqua. Un'ascidia filtra giornalmente una quantita' impressionante di acqua, aspirandola attivamente. In Phallusia si e' misurato un tasso di filtrazione di 173 l di acqua al giorno per un individuo di pochi cm!
Vivono in tutti gli ambienti, ma il reef esterno, il reef profondo e le grotte hanno la maggiore diversita' di ascidie. Nonostante siano spesso ignorate dai subacquei, lungo il reef esterno delle isole del parco di Bunaken le ascidie sono tra gli organismi dominanti.
Negli ambienti piu' vicini alla superficie vivono spesso sotto ai coralli o alle rocce. Poche specie si insediano dove l'illuminazione e' intensa, e sono quelle che hanno alghe simbionti.
Soprattutto le ascidie composte sono a volte molto simili a una spugna.
La differenza piu' evidente: le spugne non sono capaci di movimenti. Se avvicinando la mano i sifoni si contraggono, siamo in presenza di un'ascidia. L'ascidia percepisce la persenza di un possibile pericolo e chiude i sifoni per proteggere le delicate parti interne.
Sovente, guardando con molta attenzione alla forma dei pori piu' minuti (sifoni inalanti), solo nelle ascidie possiamo vedere una tipica forma stellata. Il phylum dei tunicati comprende anche organismi che fanno parte del plancton, che fluttuano liberi nell'acqua, spesso collegati in colonie.
Sono detti Salpe e Pirosomi (classe Taliacei).
La sistematica delle ascidie si basa su caratteri anatomici interni (le branchie). Pertanto e' riservata agli specialisti. Per il subacqueo e' molto piu' semplice e comodo suddividere le ascidie in specie solitarie, sociali e composte.
Distribuzione:
Globo
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